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Protezione
video BNC
per
telecamere collegate con cavo coassiale

Le
telecamere a circuito chiuso sono dispositivi alquanto delicati e
sensibili a diverse problematiche di natura elettromagnetica.

In primo luogo le
sovratensioni provenienti dal cablaggio video possono avere effetti
distruttivi molto gravi sui circuiti della telecamera.
Macchine
elettriche, sistemi di illuminazione, scariche atmosferiche,
cortocircuiti, possono generare picchi di tensione di varia durata e
natura in grado di distruggere irreparabilmente, in una frazione di
secondo, qualsiasi telecamera, spesso senza neppure lasciare una traccia
evidente.
La presenza di sovratensioni occasionali in un impianto TVCC genera
frequenti danneggiamenti delle telecamera con sparizione improvvisa del
segnale video, senza che si verifichino fenomeni anomali di preavviso.
Spesso
l'elevata quantità di guasti viene erroneamente imputata dall'utente a
una scarsa qualità del materiali.

Anche i ritorni di terra
sono pericolosi in un sistema TVCC, soprattutto in
impianti di medio/grandi dimensioni.
Piccole correnti parassite possono fluire lungo la calza del cavo
coassiale, sfruttando le differenze di potenziale fra i diversi punti di
terra dell'impianto e generando disturbi video indesiderati.
FUNZIONAMENTO
Il modulo di protezione si collega all'estremità del cavo coassiale video, prima del dispositivo che si intende proteggere (telecamera, monitor, videoregistratore, DVR, scheda PCI).
A tale scopo è munito di connettore BNC femmina per il collegamento al cavo e di connettore BNC maschio per il collegamento all'apparecchiatura.
Vi è inoltre un cavo di terra che deve essere collegato ad una massa a terra efficiente affinchè il dispositivo possa esercitare la protezione in modo adeguato.
E' in grado di intervenire in 100 ns e di interrompere correnti fino a 5000A.
La protezione è in grado di resistere a circa 300 sovracorrenti da 100A prima di dover essere sostituita.
Non richiede alimentazione
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